Ambito di Policy: Sanità \ Strumento di Policy: Informazione

Una campagna informativa aiuta a intervenire sugli ictus con maggiore tempestività?

Un ictus ha spesso conseguenze drammatiche, che in molti casi potrebbero essere contenute intervenendo con tempestività sulla persona colpita. Tra i motivi per cui questo avviene di rado vi è il ritardo con cui i pazienti arrivano all’ospedale, e a monte la scarsa conoscenza dei sintomi e l’altrettanto bassa propensione a chiamare subito il pronto intervento. Un’esperienza tedesca mostra come una campagna informativa, realizzata con l’invio postale di informazioni chiare e sintetiche su come riconoscere l’ictus e cosa fare in quei casi, possa ridurre sensibilmente i tempi di arrivo all’ospedale. Il miglioramento ha riguardato la sola popolazione femminile.

Müller-Nordhorn J. et al. (2009), Population-based intervention to reduce prehospital delays in patients with cerebrovascular events, Archives of Internal Medicine, 169 (16)

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Velocizzare l’arrivo in ospedale delle persone colpite da ictus- Campagna informativa per i cittadini over 50
- Invio di materiali informativi, chiari e sintetici, sui sintomi dell’ictus e sulla necessità di contattare subito il pronto intervento
- Decisa riduzione dei tempi di arrivo all’ospedale
- Beneficio marcato per le donne (riduzione dei tempi del 27%), irrilevante per gli uomini
Parole chiave: sanità, ictus, patologie cerebrali, trombolisi, pronto intervento, campagna informativa, opuscolo, gruppo di controllo, valutazione sperimentale.