Difference in Differences

Sussidi e finanziamenti bancari per le PMI: sostituti o complementi?

Carmignani, A., D’Ignazio A., (2011), Financial Subsidies and Bank Lending: Substitutes or Complements? Micro Level Evidence from Italy, Banca d’ITALIA Temi di Discussione, N. 803/2011

Il credito agevolato punta a facilitare l’accesso al credito delle imprese, offrendo loro prestiti a condizioni meno onerose. Ma questo strumento aumenta davvero l’accesso al credito? Per chi?

Incentivi per i servizi pubblici locali: gli Obiettivi di Servizio funzionano?

Barone G., de Blasio G., D’Ignazio A., Salvati A. (2017), Incentives to Local Public Service Provision: an Evaluation of Italy’s Obiettivi di Servizio, Banca d’Italia, Questioni di Economia e Finanza, N. 388/2017

Come fare per migliorare l’offerta locale di servizi pubblici? Può funzionare un incentivo in forma di premio per chi raggiunge certi obiettivi? Uno studio della Banca d’Italia illustra l’analisi di un’esperienza italiana.

Quali effetti per le imprese creditrici dal rimborso dei debiti della PA?

D’Aurizio L., Depalo D. (2016), An evaluation of the policies on repayment of government’s trade debt in Italy, Italian Economic Journal, n.2(2)

Una sofferenza di rilievo delle imprese italiane è il ritardo con cui spesso rientrano dei crediti maturati con la pubblica amministrazione. Cosa cambia se si accelerano questi rimborsi?

L’effetto del bonus fiscale sulla spesa delle famiglie italiane: il “bonus 80 euro”

Neri A., Rondinelli C., Scoccianti F. (2017), Household spending out of a tax rebate: Italian “€80 tax bonus””, Questioni di economia e finanza (occasional paper), Bank of Italy, n. 379.

Quali sono gli effetti di un bonus in busta paga sulla spesa delle famiglie? Uno studio della Banca d’Italia analizza il bonus di 80 euro che il Governo italiano ha erogato a partire dal 2014.

Un accordo strategico tra imprese e soggetti pubblici è in grado di ridurre gli squilibri economici territoriali?

Accetturo A., De Blasio G.(2012), Policies for local development: an evaluation of Italy’s “Patti Territoriali”, Regional Science and Urban Economics, vol. 42(1-2), pp. 15-26

Lo squilibrio territoriale nello sviluppo economico caratterizza molte economie occidentali e l’Unione Europea da decenni dedica a questo problema una quota notevole dei propri fondi strutturali. Uno studio della Banca d’Italia stima gli effetti dei Patti Territoriali, istituiti in Italia come strumento per favorire la cooperazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese nei territori in difficoltà.

Quali incentivi pubblici sono più efficaci nel migliorare la performance delle imprese?

Lòpez-Aevedo G., Tan H.W.. (2011), Impact Evaluation of Small and Medium Enterprise Programs in Latin America and the Caribbean, The World Bank, (pp. 81-102).

I finanziamenti pubblici alle piccole e medie imprese mirano a favorirne lo sviluppo rimuovendo gli ostacoli all’accesso al credito. Uno studio della Banca Mondiale stima gli effetti prodotti dai finanziamenti alle imprese in Messico.

Un incentivo può spingere le imprese a stabilizzare i contratti dei lavoratori temporanei?

Ciani E., De Blasio G. (2015), Getting stable: an evaluation of the incentives for permanents contracts in Italy, IZA Journal of European Labor Studies, vol. 4, n.6

Gli incentivi alla stabilizzazione (contributi una tantum per stabilizzare rapporti di lavoro precari) sono una delle misure adottate per contrastare il fenomeno del lavoro precario. Una valutazione (sul Veneto) del sistema nazionale di incentivi previsti dal decreto del 05/10/2012 (12.000€ ogni stabilizzazione), stima un effetto positivo degli incentivi: con essi la propensione delle imprese a stabilizzare i contratti dei propri dipendenti raddoppia.

Gli incentivi all’assunzione favoriscono la stabilizzazione dei lavoratori precari?

Battiloro V., Mo Costabella L. (2011), Incentivi o misure di attivazione? Evidenze sull’efficacia di due interventi per contrastare il lavoro precario, Politica Economica, n.2

Gli incentivi alla stabilizzazione/assunzione mirano a contrastare il problema del lavoro precario provando a modificare il comportamento delle imprese. Una valutazione di un intervento in provincia di Torino nel 2007-08 mostra un effetto praticamente nullo: gli incentivi non hanno funzionato, e sono stati pagati a imprese che avrebbero comunque fatto, anche senza finanziamenti, le medesime assunzioni.

Le politiche per la promozione dell’autoimpiego dei disoccupati funzionano?

Caliendo M., Kunn S. (2010), “Start-Up Subsidies For The Unemployed: Long-Term Evidence And Effect Heterogeneity”, Iza Discussion Paper No. 4790.

Tra le numerose politiche del lavoro per i disoccupati, le più tradizionali prevedono formazione e consulenza orientativa con l’obiettivo di reinserire i lavoratori nel circuito del lavoro dipendente. L’evidenza empirica a favore di tali interventi ha però mostrato risultati spesso deludenti.