Formazione

È possibile insegnare ai bambini ad essere determinati? E la determinazione migliora l’apprendimento?

Alan S., Boneva T., Ertac S. (2016), Ever failed, try again, succeed better: results from a randomized educational intervention on grit, HCEO Working Paper

I risultati di un intervento formativo nelle scuole elementari per stimolare l’impegno e la perseveranza.

Quali servizi per ridurre il rischio di recidiva degli ex detenuti?

Anders J., Dorsett R. (2017), HMP Peterborough social impact bond – cohort 2 and final cohort impact evaluation, National Institute of Economic and Social Research

One Service: primo esempio di intervento finanziato con Social Impact Bond, prevede l’accompagnamento e la formazione di detenuti con condanne brevi, dall’ingresso nel carcere fino a un anno dopo l’uscita. L’obiettivo è favorire il reinserimento e ridurre il rischio di recidiva.

Può un breve corso di formazione fornire ai giovani più deboli competenze utili all’inserimento lavorativo?

Attanasio O., Kugler A., Meghir C. (2008), Training Disadvantaged Youth in Latin America: Evidence from a Randomized Trial, NBER Working Paper, n.13931

Uno studio della Banca Mondiale stima gli effetti di un programma per la formazione di base attuato in Sudamerica e dedicato ai giovani disoccupati con bassi livelli di istruzione, provenienti da famiglie a basso reddito.

I corsi di formazione post diploma aiutano i giovani a trovare un lavoro?

Mo Costabella L. (2017), Do high school graduates benefit from intensive vocational training?”, International Journal of Manpower, vol. 38, n.5.

I giovani in cerca di lavoro, anche se in possesso di un diploma, possono scontare delle difficoltà legate alla mancanza di competenze immediatamente spendibili. La formazione professionale post diploma cerca di rimediare offrendo corsi intensivi a carattere professionalizzante.

La formazione professionale riesce a favorire l’inserimento lavorativo dei disoccupati?

IRPET (2011), Valutazione di impatto degli interventi formativi per i disoccupati e gli inoccupati. Il caso della Toscana, Studi per il Consiglio, n. 7

Una delle cause della condizione di disoccupazione può essere ricondotta alla carenza di competenze professionali. Gli interventi di formazione professionale mirano a rafforzare i disoccupati su questo versante e permettono di accedere a nuovi canali per individuare opportunità lavorative. Uno studio sui corsi svolti in Toscana stima un effetto positivo sulla probabilità di occupazione successiva, soprattutto per chi è in cerca di primo impiego.

Può un intervento di controllo e formazione ridurre gli infortuni nel settore agricolo?

Rasmussen K. Et Al. (2003), Prevention Of Farm Injuries In Denmark, Scandinavian Journal Of Work, Environment & Health, Vol. 29, No. 4, Pp. 288-296.

Gli infortuni e i decessi sul lavoro nell’agricoltura sono numerosi, rendendo il settore agricolo il più rischioso in cui lavorare. Un intervento per la riduzione degli incidenti che si basa su visite di controllo da parte di esperti nelle aziende agricole e giornate di formazione per gli addetti sembra in grado sia di sensibilizzare gli addetti a un comportamento più attento sia di ridurre sensibilmente il rischio di incidenti.

Ottenere un diploma favorisce il reinserimento degli ex-detenuti?

Cronin J. (2011), The path to successful reentry: the relation between correctional education, employment and recidivism, Institute of Public Policy, Truman Policy Research

L’eccessivo numero di detenuti rappresenta un serio problema in molti stati. La recidiva ne è sicuramente una delle cause ed è sintomo di uno scarso reinserimento sociale dei soggetti rilasciati. Uno studio conferma tanto il legame tra occupazione e recidività quanto il ruolo virtuoso di un percorso educativo nel carcere: conseguire un diploma aumenta la probabilità di trovare un lavoro a tempo pieno, e riduce in eguale misura il rischio di recidiva.

I corsi di recupero riducono l’abbandono degli studi universitari?

De Paola M., Scoppa V. (2011),The Effectiveness Of Remedial Courses In Italy: A Fuzzy Regression Discontinuity Design, Università Della Calabria, Working Paper N. 14-2011.

Nonostante la crescita progressiva del livello di scolarizzazione, l’Italia mostra alti tassi di abbandono, con la percentuale più bassa in Europa (22,4%) di percorsi universitari completati. L’abbandono scolastico, anche universitario, desta preoccupazione perché ad esso sono correlati maggiori rischi di disoccupazione, povertà ed esclusione sociale.