Ambito di Policy: Istruzione \ Strumento di Policy: Formazione, Organizzazione

Giocare a scacchi facilita l’apprendimento della matematica?

L’Italia occupa la quintultima posizione in Europa per quota del PIL destinata all’istruzione e alla formazione. D’altra parte, la matematica è considerata il tallone d’Achille della scuola italiana, dove gli studenti appaiono più carenti rispetto ai coetanei di altri Paesi (la condizione è particolarmente grave nel mezzogiorno, ma non solo). Una delle soluzioni innovative prospettate per il miglioramento delle capacità analitiche e l’aumento delle competenze matematiche dei ragazzi è l’insegnamento degli scacchi a scuola. Il progetto SAM tra il 2010 e il 2012 ha offerto corsi di scacchi della durata di 25/30 ore nelle scuole primarie per migliorare l’apprendimento della matematica. La valutazione del progetto rafforza l’idea che l’insegnamento degli scacchi aiuti l’apprendimento della matematica, soprattutto nel mezzogiorno e per gli studenti stranieri.

Argentin G., Martini A., Romano B. (2012), Giocare a scacchi aiuta a imparare la matematica? Evidenze da una sperimentazione controllata, in Trincher, R. T. (ed.), Gli scacchi: un gioco per crescere: sei anni di sperimentazione nella scuola primaria, Franco Angeli, Milano

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Aumentare le competenze analitiche e matematiche- Corsi di scacchi nelle scuole primarie (classe terza)
- Corsi della durata di 25/30 ore tenuti da istruttori federali
- Aumento del punteggio nei test di matematica
- Aumento maggiore per gli studenti stranieri e nelle scuole del mezzogiorno
Parole chiave: istruzione, matematica, apprendimento, scacchi, scuola primaria, gruppo di controllo, valutazione sperimentale