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Insegnare l’imprenditorialità: funziona con i bambini?

L’imprenditorialità e il successo imprenditoriale sono una questione di attitudine. Attitudine che dipende dalle capacità, dalla chiarezza di idee, dalla conoscenza di “come fare”, da ambizione, creatività, propensione al rischio. Si tratta di caratteristiche che in parte riguardano l’ambito cognitivo, in parte quello caratteriale, sui quali si può provare a incidere soprattutto in giovane età. A questo scopo si realizzano frequentemente programmi di educazione all’imprenditorialità nelle scuole dell’obbligo. Un programma molto diffuso, ormai in tutto il mondo, è BizWorld. Esso realizza nelle scuole brevi percorsi durante i quali gruppi di studenti simulano la realizzazione, dalla progettazione alla vendita, di un’attività imprenditoriale. Una valutazione degli effetti di un programma realizzato in Olanda mostra che la realizzazione di questi percorsi aumenta sensibilmente le capacità e le conoscenze dei bambini coinvolti, anche se tende a ridurne il desiderio di essere un giorno imprenditori.

Huber L.R., Sloof R., van Praag M. (2014), The effect of early entrepreneurship education: evidence from a field experiment, European Economic Review, vol. 72

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Aumentare l’attitudine imprenditoriale dei ragazzi nelle scuole dell’obbligo- Brevi percorsi di educazione all’imprenditorialità realizzati a scuola
- Piccoli gruppi di studenti sono coinvolti nella progettazione e realizzazione di attività imprenditoriali in piccola scala.
- Aumento delle abilità non cognitive utili all’imprenditorialità
- Aumento delle conoscenze imprenditoriali
- Riduzione del desiderio di diventare imprenditori in futuro.
Parole chiave: lavoro, imprese, imprenditorialità, istruzione, scuola, lavoro di gruppo, simulazione, abilità non cognitive, gruppo di controllo, valutazione sperimentale, difference in differences, regressione.