Ambito di Policy: Imprese \ Strumento di Policy: Finanziamenti, Organizzazione

Un accordo strategico tra imprese e soggetti pubblici è in grado di ridurre gli squilibri economici territoriali?

Lo squilibrio territoriale nello sviluppo economico è una delle anomalie che grava sulle economie industrializzate. Ne è un esempio l’Italia, dove il confronto tra nord e sud, su molte dimensioni, evidenzia un profondo ritardo nelle regioni del mezzogiorno. I Patti Territoriali (PT) sono contratti tra le amministrazioni pubbliche e le associazioni di categoria, che erogano contributi a fondo perduto alle imprese aderenti, con l’obiettivo di incrementare la cooperazione tra i soggetti economici, favorendo gli investimenti e lo sviluppo industriale. Dal 1997, sono stati creati 220 PT con una spesa pubblica complessiva pari a 5.544 milioni di euro. I risultati ottenuti suggeriscono che i Patti Territoriali non hanno modificato in modo sostanziale la performance economica delle aree interessate, né nel breve né nel lungo periodo.

Accetturo A., De Blasio G.(2012), Policies for local development: an evaluation of Italy’s “Patti Territoriali”, Regional Science and Urban Economics, vol. 42(1-2), pp. 15-26

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Aumentare l’occupazione in specifici territori
- Aumentare il numero di imprese in specifici territori
- Contributi a fondo perduto concessi alle imprese, vincolati alla firma di un accordo tra soggetti pubblici e privati che prevede una strategia comune- Effetti nulli sia sui livelli di occupazione sia sul numero di imprese presenti sul territorio
- Effetti nulli sia nel breve sia nel lungo periodo
Parole chiave: imprese, investimenti, occupazione, finanziamenti, contributi a fondo perduto, gruppo di controllo, difference in differences