Finanziamenti

Un accordo strategico tra imprese e soggetti pubblici è in grado di ridurre gli squilibri economici territoriali?

Accetturo A., De Blasio G.(2012), Policies for local development: an evaluation of Italy’s “Patti Territoriali”, Regional Science and Urban Economics, vol. 42(1-2), pp. 15-26

Lo squilibrio territoriale nello sviluppo economico caratterizza molte economie occidentali e l’Unione Europea da decenni dedica a questo problema una quota notevole dei propri fondi strutturali. Uno studio della Banca d’Italia stima gli effetti dei Patti Territoriali, istituiti in Italia come strumento per favorire la cooperazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese nei territori in difficoltà.

Gli incentivi pubblici sono in grado di migliorare la performance delle imprese?

Lòpez-Aevedo G., Tan H.W.. (2011), Impact Evaluation of Small and Medium Enterprise Programs in Latin America and the Caribbean, The World Bank, (pp. 33-55).

Lo sviluppo delle piccole e medie imprese può essere limitato dalla difficoltà di accesso al credito. Il settore pubblico interviene in loro sostegno con finanziamenti di varia natura, spesso orientati allo svolgimento di particolari attività. Uno studio della Banca Mondiale stima gli effetti dei finanziamenti alle imprese del Cile.

Il credito agevolato per le imprese favorisce la crescita economica collettiva?

Young A., Higgins M., Lacombe D.J., Sell B. (2014), The Direct and Indirect Effects of Small Business Administration Lending on Growth: Evidence from U.S. County-Level Data, NBER Working Papers, National Bureau of Economic Research.

Negli Stati Uniti il programma Small Business Administration’s Entrepreneurial Development (SBA ED) è il più grande intervento di assistenza diretto alle PMI. Le linee di credito agevolato supportate dal programma SBA non avrebbero prodotto un aumento del reddito collettivo del territorio in cui le imprese operano.

Il sostegno pubblico per l’affitto migliora il benessere delle famiglie?

Carlson D., Haveman R., Kaplan T., Wolfe B. (2011), Long-Term Effects of Public Low-Income Housing Vouchers on Work, Earnings, and Neighborhood Quality, La Follette School, Working Paper No. 2008-013.

Le politiche abitative sono destinate a rispondere a svariate forme di disagio abitativo a carico dei nuclei familiari meno abbienti. Secondo uno studio condotto nel Wisconsin nel 2011 la percezione degli incentivi determina una maggiore propensione a cambiare residenza, mediamente verso quartieri migliori (scolarità più elevata, tassi di povertà e di disoccupazione inferiori).

Incentivare il trasloco in aree urbane non degradate riduce l’esclusione sociale dei giovani?

Gennetian A. et al. (2012), The long-term effects of Moving to Opportunity on youth outcomes, Cityscape: A Journal of Policy Development and Research, vol. 14, n.2.

Per contrastare le influenze ambientali si possono incentivare le famiglie a vivere in aree non degradate, dove migliori sono le opportunità e minori le minacce e gli esempi negativi. Il progetto Moving to Opportunity, realizzato negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni 90, fornisce un sostanzioso sostegno per le spese di locazione alle famiglie povere che decidono di traslocare dalle case popolari dei quartieri più degradati ad abitazioni private in altri quartieri. Il sostegno incentiva le famiglie a spostarsi, ma l’effetto sulle condizioni di vita, anche nel lungo periodo, si limita spesso al livello psicologico.

Favorire il trasloco in aree urbane non degradate può ridurre la criminalità tra i giovani adolescenti?

Ludwig J., Duncan G.J. e Hirschfield P. (2001), Urban poverty and juvenile crime: evidence from a randomized housing-mobility experiment, Quarterly Journal of Economics. Autore della scheda: Luca Scolfaro (ASVAPP).

Il maggiore livello di povertà e una struttura sociale carente si accompagnano inoltre a un innalzamento del livello di criminalità. Un progetto statunitense cerca di combattere questi condizionamenti favorendo, attraverso sostegni alla locazione, il trasloco di alcune famiglie in aree urbane meno degradate.