Giustizia

Gli interventi cognitivo-comportamentali possono ridurre la recidiva delle ex detenute?

Duwe G., Clark V. (2015), Importance of program integrity: Outcome evaluation of a gender-responsive, cognitive-behavioral program for female offenders, Criminology & Public Policy, vol. 14 n. 2.

Gestire in modo sano le emozioni, agire in modo costruttivo: un intervento cognitivo-comportamentale per detenuti ritagliato sulla popolazione femminile.

Azioni intensive sulle skill cognitive e comportamentali possono ridurre la recidiva degli ex detenuti?

Wilson J.A., Zozula C. (2011), Reconsidering the project Greenlight Intervention: why thinking about risk matters, National Institute of Justice Journal, n. 268

Una versione intensiva del programma Reasoning and Rehabilitation per autori di crimini violenti

Ridurre la recidiva: si può incidere con azioni strutturate sui tratti cognitivi e comportamentali dei detenuti?

Berman A.H. (2004), The Reasoning and Rehabilitation program: assessing short- and long-term outcomes among male Swedish prisoners, Journal of Offender Rehabilitation, vol. 40, n.1/2

Una sperimentazione svedese del programma Reasoning and Rehabilitation per autori di crimini violenti

Una maggiore presenza femminile nelle forze dell’ordine può aiutare a contrastare le violenze sulle donne?

Miller A.R., Segal C. (2018), Do female officers improve law enforcement quality? Effects on crime reporting and domestic violence escalation, Review of Economic Studies.

Uno studio americano stima le conseguenze della presenza delle donne in polizia. Si possono spingere le vittime di violenza a sporgere denuncia? Si può ridurre il numero di casi di violenza?

Quali servizi per ridurre il rischio di recidiva degli ex detenuti?

Anders J., Dorsett R. (2017), HMP Peterborough social impact bond – cohort 2 and final cohort impact evaluation, National Institute of Economic and Social Research

One Service: primo esempio di intervento finanziato con Social Impact Bond, prevede l’accompagnamento e la formazione di detenuti con condanne brevi, dall’ingresso nel carcere fino a un anno dopo l’uscita. L’obiettivo è favorire il reinserimento e ridurre il rischio di recidiva.

Una temporanea esperienza di lavoro favorisce il reinserimento degli ex detenuti?

Redcross, C., Millenky, M., Rudd, T., & Levshin, V. (2012). More than a job: Final results from the evaluation of the Center for Employment Opportunities (CEO) transitional jobs program, OPRE Report 2011-18.

Il Center for Employment Opportunities cerca di favorire il reinserimento lavorativo e sociale degli ex detenuti in libertà vigilata attraverso un percorso di sostegno affiancato a un’esperienza lavorativa temporanea.

L’arresto d’ufficio è un deterrente alle violenze domestiche?

Sherman L.W., Berk R.A. (1984), The Minneapolis Domestic Violence Experiment, Police Foundation Reports, n. 1.

La violenza domestica è un fenomeno che coinvolge una parte consistente della popolazione femminile. Un’esperienza americana mostra che l’arresto d’ufficio funge da forte deterrente per agli aggressori, riducendo sensibilmente il rischio che essi maltrattino nuovamente il loro partner.

Favorire il trasloco in aree urbane non degradate può ridurre la criminalità tra i giovani adolescenti?

Ludwig J., Duncan G.J. e Hirschfield P. (2001), Urban poverty and juvenile crime: evidence from a randomized housing-mobility experiment, Quarterly Journal of Economics. Autore della scheda: Luca Scolfaro (ASVAPP).

Il maggiore livello di povertà e una struttura sociale carente si accompagnano inoltre a un innalzamento del livello di criminalità. Un progetto statunitense cerca di combattere questi condizionamenti favorendo, attraverso sostegni alla locazione, il trasloco di alcune famiglie in aree urbane meno degradate.

Ottenere un diploma favorisce il reinserimento degli ex-detenuti?

Cronin J. (2011), The path to successful reentry: the relation between correctional education, employment and recidivism, Institute of Public Policy, Truman Policy Research

L’eccessivo numero di detenuti rappresenta un serio problema in molti stati. La recidiva ne è sicuramente una delle cause ed è sintomo di uno scarso reinserimento sociale dei soggetti rilasciati. Uno studio conferma tanto il legame tra occupazione e recidività quanto il ruolo virtuoso di un percorso educativo nel carcere: conseguire un diploma aumenta la probabilità di trovare un lavoro a tempo pieno, e riduce in eguale misura il rischio di recidiva.

La severità del regime carcerario influenza il rischio di recidiva?

Chen M.K., Shapiro J.M. (2007), Do harsher prison condition reduce recidivism? A discontinuity based approach, American Law and Economics Review, 9.1

Nell’ambito delle politiche carcerarie gli approcci per ridurre il rischio di recidiva sono molteplici, e possono basarsi tanto su meccanismi rieducativi e di reinserimento quanto su quello deterrente. In questo può giocare un ruolo anche il livello di sicurezza del carcere: si stima che al crescere del livello di sicurezza cresce sensibilmente il rischio di essere nuovamente arrestati e entro pochi anni dal rilascio.