L’esonero contributivo e il contratto a tutele crescenti hanno ridotto il precariato tra i giovani?

AMBITO DI POLICY: Lavoro
STRUMENTO DI POLICY:
Finanziamenti, Regolamentazione
PAESE:
Italia
DISEGNO DI VALUTAZIONE:
Difference in Differences

Elevata disoccupazione, scarsa occupazione, precaria e di bassa qualità, rappresentano caratteristiche considerate strutturali della popolazione giovanile nella società italiana. A inizio 2015 sono state introdotte contemporaneamente due novità: un sistema di incentivazione all’uso dei contratti stabili e la revisione dei contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato e determinato (contratto a tutele crescenti, con maggiore facilità di licenziamento e limiti all’uso dei contratti a termine).
Uno studio ha cercato di stimare se e quanto l’uso congiunto dei due strumenti ha prodotto cambiamenti nelle assunzioni dei giovani. Secondo le stime, vi è stato un visibile aumento dell’incidenza delle assunzioni stabili sul totale (+10% circa), in particolare per i giovani (+12%).

INAPP, Collegio Carlo Alberto (2021), Occupazione giovanile in Italia. Valutazione controfattuale dell'impatto degli incentivi all'assunzione e della riduzione dell'EPL sull'occupazione, Youth Employment PartnerSHIP, WP3, Inapp, Roma.

AUTORE DELLA SCHEDA: Massimiliano Deidda

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Ridurre l’occupazione precaria
- Promuovere le assunzioni con contratti stabili
- Sgravi contributivi
- Riforma dei contratti a tempo indeterminato e determinato (maggiore facilità di licenziamento)
- Effetti positivi sui nuovi contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato
- Effetti più evidenti per i giovani e, tra i giovani, per i maschi
Parole chiave: contratti a tempo indeterminato, tutele crescenti, precariato, incentivi, sgravi, giovani