La Strategia Nazionale per le Aree Interne ha prodotto benefici per le regioni periferiche dell’Italia?

AMBITO DI POLICY: Imprese, Società e Istituzioni
STRUMENTO DI POLICY:
Finanziamenti, Organizzazione
PAESE:
Italia
DISEGNO DI VALUTAZIONE:
Difference in Differences

Secondo la logica dell’economia di agglomerazione, la concentrazione della popolazione nelle aree urbane e nelle aree circostanti incide positivamente su innovazione, economia e uso efficiente delle risorse. Negli ultimi decenni in Italia, così come in altri paesi, questo fenomeno si è particolarmente accentuato, a scapito di un’ampia porzione più periferica del territorio. La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), avviata nel 2014, mira a contrastare il declino demografico ed economico nelle aree interne finanziando progetti ad hoc. Uno studio della Banca d’Italia ha stimato i gli effetti a dieci anni dall’avvio della SNAI. I risultati mostrano un aumento della densità imprenditoriale nelle aree coinvolte, mentre non si rilevano (ancora?) cambiamenti in termini di occupazione e popolazione residente.

Mariani M. (2025), Ten years on: has Italy’s inner Areas Strategy paid off?, Questioni di Economia e Finanza, Occasional Paper, Banca d’Italia, Roma, n.992.

AUTORE DELLA SCHEDA: Massimiliano Deidda

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Ridurre lo spopolamento e migliorare le condizioni economiche e sociali nelle aree interne- Progettazione e finanziamento di piani di intervento ad hoc in collaborazione con le amministrazioni locali- Azione tempestiva- Aumento delle unità produttive
- Nessun aumento, entro quattro anni dal finanziamento, dell’occupazione e della popolazione residente
Parole chiave: aree interne, spopolamento, finanziamenti, densità imprenditoriale, occupazione